Chiunque volesse iscriversi al nostro Gruppo deve leggere attentamente le apposite note

 

Anno              2004/05

Coloro che intendono partecipare alle attività scout del nostro Gruppo devono chiederlo tramite un genitore (solo se minori), il quale compilerà la Domanda di iscrizione al Gruppo dopo aver letto attentamente questo allegato che riporta alcune note importanti della Comunità Capi ed aver richiesto tutte le spiegazioni necessarie.

 

MODALITA’ PER L’ISCRIZIONE

 

La domanda di iscrizione al Gruppo è indispensabile perché prevede il consenso dei genitori per l’iscrizione all’AGESCI (o dell’associato se maggiorenne) e la loro dichiarazione di conoscenza che l’Associazione conserva i dati personali e sensibili, secondo quanto previsto dalla Legge.

Inoltre prevede un contributo per lo svolgimento delle attività che ogni famiglia definirà liberamente.

Gli iscritti al Gruppo, entro la fine dell’anno solare, si dovranno iscrivere all’AGESCI (assicurazione, rivista ecc.) versando all’Associazione la quota prevista.

 

FINALITA’

Il nostro Gruppo fa parte dell’AGESCI, un’Associazione educativa liberamente promossa da cristiani che si propone di contribuire alla formazione della persona secondo il metodo dello scoutismo e che vive nella comunità ecclesiale la scelta cristiana.

Ne fanno parte, oltre agli adulti che, in quanto membri della Chiesa, realizzano la loro vocazione cristiana, ragazzi e ragazze che liberamente ne accettano i principi ed il metodo e che in essa vivono, con modalità adeguate alle diverse età, una esperienza di crescita personale e di fede.

In ogni processo educativo è fondamentale definire gli obiettivi che si vogliono perseguire, obiettivi che devono fare riferimento al tipo di uomo che si vuole contribuire a formare. Il significato di questi obiettivi acquista una propria dimensione esclusivamente in relazione alla concezione del mondo della vita e della posizione che in essa occupa l’uomo. E’ importane dunque ricercare un proprio stile di vita caratterizzato dalle regole secondo le quali si è scelto di vivere e che sono conseguenze dei principi ai quali ci si ispira. Questi principi e queste regole sono dati dal fine che si vuole raggiungere e quindi dagli obiettivi in base ai quali si pianifica la propria vita.

I principi proposti sono quelli della Promessa e dalla Legge che, se inizialmente sono accettati come doveri, in età adulta devono trasformarsi in convinzioni personali.

ALCUNE NOTE SUL METODO SCOUT NELL’AGESCI

Il ragazzo è protagonista della propria crescita, secondo la sua maturazione psicologica  e la sua età. Il Capo fornisce mezzi e occasioni di scelta in un clima di reciproca fiducia e di serena testimonianza.

 

Lo scoutismo è un metodo che si realizza attraverso attività concrete  e il Capo aiuta il ragazzo a riflettere su tali esperienze per conoscere se stesso e la realtà che lo circonda, per aiutarlo a libere valutazioni critiche e conseguenti scelte autonome.

 

La persona sviluppa le proprie potenzialità vivendo con gli altri in un indispensabile rapporto di età e di generazioni.

 

Vivere nella natura insegna il senso dell’essenzialità, della semplicità e di cogliere i propri limiti e la necessità di aiuto e rispetto reciproco.

Si sperimenta il legame fra l’uomo e la natura come espressione di un unico disegno di Dio.

 

Attraverso il gioco il ragazzo sviluppa creativamente tutte le proprie doti e impara a riconoscere le regole e a rispettarle.

 

Il metodo scout educa ad un impegno graduale, concreto e disinteressato ad accorgersi degli altri, a mettersi al passo di chi fa più fatica ed a condividere i doni che ciascuno porta

Da quanto esposto si capisce che lo scoutismo non può essere vissuto come altre attività che hanno lo scopo di far acquisire delle capacità e delle competenze (sport, musica ecc.) e, come tale, non può essere considerato alternativo ad esse. Infatti lo scautismo  vuole aiutare il ragazzo a vivere tutte le sue esperienze secondo il modo di vivere che i suoi valori propongono.

ALCUNE INDICAZIONI IMPORTANTI

 

 

All’associato/a è chiesto di:

utilizzare l’uniforme ogni qual volta gli è richiesto, in modo corretto, cioè completa e priva di ogni altro elemento che non la rende uniforme.

 

durante le attività, di non far uso di trucco per il viso e di non arricchire l’abbigliamento in modo eccessivo onde evitare una palese contraddizione con l’essenzialità e la semplicità dell’uniforme

 

partecipare a tutte le liturgie proposte dalla comunità ecclesiale, in particolare alla S. Messa, tenendo un comportamento adeguato.

 

Impegnarsi a fornire una testimonianza adeguata all’età ed all’esperienza associativa

 

durante le attività  di non utilizzare il telefono cellulare per scopi personali (comunicare con la famiglia, con gli amici ecc.)

 

impegnarsi per stabilire delle buone relazioni personali con i Capi del Gruppo (condizione indispensabile per vivere con vantaggio l’esperienza scout)

 

 

Ai genitori è chiesto di:

stabilire una relazione diretta con i Capi per valutare se le difficoltà incontrate dai loro figli  nell’Associazione rientrano in quelle normali che i ragazzi devono affrontare per percorrere il loro cammino di crescita.

 

informarsi direttamente dai Capi sull’organizzazione delle attività che spesso vengono presentate ai ragazzi solo per la parte di loro competenza senza approfondire alcuni accorgimenti che possono essere utilizzati allo scopo di garantire la felice riuscita delle iniziative.

 

per gli stessi motivi è opportuno non informarsi direttamente dai figli tramite il telefono cellulare durante lo svolgimento delle attività. I Capi sono forniti di cellulare e possono in qualsiasi momento fornire notizie più precise perché non condizionate dallo stato d’animo del momento (vittoria o sconfitta in un gioco, nostalgia della famiglia, stanchezza ecc.). Spesso la telefonata diretta fra genitori e figli è accolta dagli associati come un gesto di sfiducia nei Capi, genera dei pregiudizi e  impedisce una corretta relazione fra i ragazzi e i Capi.

 

Fornire in modo graduale  ai figli un’attrezzatura per poter svolgere le attività all’aperto cominciando dalle cose più importanti ed evitando le cose inutili.

Spesso, dopo aver pagato una quota adeguata per il cibo, i ragazzi vengono forniti di altro cibo; spesso possiedono un inutile telefonino con varie schede; mentre magari non hanno una pila tascabile, un cappellino di lana o una giacca a vento.